domenica, 29 marzo 2009
Riflessione
Rileggendo qua e là vecchi post mi accorgo di quanto sono cambiata negli ultimi anni. Spenta. Non c'è più neanche l'ombra di quell'allegria, della solarità, il divertimento... Sono grigia, triste. Quanto di più lontano ci sia dalla persona che avrei voluto diventare.
E' come se quelle cose non facessero più parte di me, se non le avessi più dentro. Mi sento come svuotata. Ho perso tutte le cose belle, sto solo male.

Soffiato al vento da wookie alle 22:49 commenti (4)

sabato, 28 marzo 2009
Dovrei..
Dovrei stirare..Dovrei far andare la lavatrice..Dovrei sistemare casa..Dovrei riprendere il controllo, ma non riesco ad uscire da questo empasse. Forse una parte di me nemmeno lo vuole: superarlo significherebbe andare oltre, accettare che il palloncino è volato via, e io non voglio che voli via. E' il mio palloncino, la mano non si apre.
Cerco di ripartire dalle piccole cose che mi circondano: le mie piante; i colori degli ovetti di cioccolata, ricoperti di teneri colori pastello; un elegante abito nuovo per una serata che a pensarci mi fa sognare.
Eppure il palloncino è sempre là, legato saldamente al mio polso, e mentre lo guardo non so se vorrei vederlo volare via o stringerlo vicino a me per sempre.
Peccato, la pioggia.

Soffiato al vento da wookie alle 22:20 commenti (2)

venerdì, 20 marzo 2009
<<PRIMAVERAAAAAA !!!!>>
Io intanto la chiamo.

Soffiato al vento da wookie alle 15:16 commenti (5)

domenica, 22 febbraio 2009
Ascoltando "Sara"...
..ripenso a questa domenica, trascorsa insieme alle amiche di sempre e a quelli conosciuti in questa giornata. Ai mille discorsi fatti, alle battute, fino a parlare di loro, anzi, di lui. Lei è la mia amica di sempre, siamo cresciute a una parete di distanza: sempre insieme, nei giorni più felici della mia vita come in quelli più bui. Diverse come il giorno e la notte, in qualche modo complementari, abbiamo compiuto percorsi di vita inaspettatamente "invertiti": io mi sognavo moglie e mamma, lei si vedeva eternamente single. Ed eccoci, qua, invece, l'una sulla strada pensata dall'altra...
"A me i bambini non piacevano prima, figurati adesso...!". STUNF. Questa frase mi stordisce, anche se sapevo già come la pensava.
"Si bè, intanto vediamo se lo perdo o non lo perdo". STUNF. Meno male che sono seduta.. Mi colpisce nel profondo, sento che mi fa proprio male. Forse quella che provo è invidia? Non ho mai provato invidia per le amiche che hanno avuto bimbi in questi anni. Stavolta però è diverso, non c'è solo pura gioia. Ossia, c'è, perché quando me lo ha detto ero fuori di me dalla felicità, ma mano a mano che passavano i giorni, che ascoltavo le sue reazioni, mi saliva dentro una sensazione negativa, quasi una ribellione a quel che sentivo. Non è possibile..io sono qui che darei qualsiasi cosa pur di aver preso la stessa strada sua, e lei ne parla con tanta freddezza e cinismo. "Io credo di aver sviluppato l'istinto materno a sei mesi di vita", ho detto scherzando. "Parli così perché non sta capitando a te" è stata la risposta. Che male, perché fa così male che mi viene il magone? Non parlare così, è una frase terribile, lui sentirà, avvertirà questo rifiuto...
Le voglio bene ma faccio fatica a sorridere, a far finta che queste parole non mi tocchino il cuore con violenza. Avrei voluto fare le scelte giuste, Dio sa quanto lo avrei voluto. E' andata così, ci convivo ogni giorno, ma non posso sentire certe cose, è atroce.

Soffiato al vento da wookie alle 21:26 commenti (4)

venerdì, 13 febbraio 2009
E' stato bello tornare in maniero dopo tre settimane. Mi è mancato.
C'è una bella atmosfera: persone che si ritrovano intorno a un (due, tre...) tavolo di legno, che hanno nel Palio il loro minimo comun denominatore, e che per amore di questo evento popolano il calendario di cene, feste, iniziative, e qualsiasi cosa la fantasia e la voglia di stare insieme suggerisca. Trasferirsi in un'altra città, vivendo da soli, può significare un periodo di solitudine. Non è facile conoscere gente, specialmente se si lavora e non si frequentano locali o palestre. Beh..io la palestra la frequento - seppur moooolto saltuariamente - ma non ho mai scambiato una parola con nessuno. Va beh.. Dicevo: io mi sono trasferita qui un anno e mezzo fa. Se non avessi avuto il maniero a cinquanta metri da casa, non credo che avrei avuto, in questo momento, tanti amici e tante persone che mi sono vicine. Se una sera di febbraio dell'anno scorso non avessi sentito un rumore di bagordi, festeggiamenti, tamburi, gente che ride, provenire dalla strada, non sarei mai andata a vedere cosa stava succedendo (stile Pantera Rosa...), non sarei tornata il giorno dopo a chiedere "ma..scusi..è un locale privato? c'era una festa ieri sera???" e non sarei stata istantaneamente fagocitata nella contrada dalla meravigliosa Linuccia, la mia sorridente e insostituibile gran dama. Magari per chi è fuori da questo ambiente certi termini suonano un po' buffi: il maniero, la contrada, la gran dama, la castellana.. In realtà indicano solo un luogo un po' speciale e delle persone legate nel cuore a quel luogo. In poco tempo ho conosciuto tanti nuovi amici, io poi non mi faccio tanti problemi, pronti via e vado, qualcuno che mi tende la mano lo troverò, no?! E così è stato.
Ecco, soffrirei a dover rinunciare a tutto questo. Mi sentirei sola, e a lungo andare non sarei felice.

Soffiato al vento da wookie alle 00:42 commenti (6)

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